Curiosità & Domande

Quello che c'è da sapere

Curiosità e domande

Perché chiedere il Bollino Etico Sociale?
Il viaggio con il Bollino Etico Sociale è un primo passo dell’organizzazione verso la responsabilità sociale ed è l’inizio di un percorso di consapevolezza e di gestione della responsabilità sociale.
Come si ottiene il Bollino Etico Sociale?
Il processo di attestazione passa attraverso attività di audit e sessioni con l’azienda che hanno lo scopo di conoscere l’azienda stessa e di vedere come, oggi, gestisce la propria responsabilità sociale ed accompagnare poi l’organizzazione alla gestione consapevole delle opportunità dell’innovazione sociale.
Cos’è il Bollino Etico Sociale?
Il Bollino Etico Sociale è un marchio che attesta che l’organizzazione che lo possiede è conforme ai principi e requisiti di responsabilità etico-sociale definiti dal relativo standard, redatto da FEATURING s.r.l. (ex Gruppo Professionale QSA s.r.l.)
Cosa s’intende per Attestazione?
L’attestazione di qualificazione è un processo di verifica, eseguito da un soggetto esterno all’organizzazione, con lo scopo di verificare l’allineamento dell’organizzazione stessa rispetto ai requisiti dello standard di riferimento.
Che cos’è l’innovazione sociale?
“Definiamo innovazioni sociali le nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che soddisfano dei bisogni sociali (in modo più efficace delle alternative esistenti) e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni. In altre parole, innovazioni che sono buone per la società e che accrescono le possibilità di azione per la società stessa.”
L’innovazione sociale, oltre a rispondere in modo innovativo a delle esigenze, propone anche nuove modalità di decisione e di azione, innovazione sociale è anche utilizzare un nuovo modo di pensiero, come ad esempio il design thinking, il mettere in discussione i presupposti, il vedere nuove opportunità in aree in cui non avresti mai pensato, il vedere da un altro punto di vista le cose, ecc….
Questo permette anche di aumentare la capacità di azione delle persone, sviluppa creatività singola e collettiva, crea nuove relazioni!
In una parola si può dire che crea novità…..novità generale, di pensiero, di idee, di modalità, di relazioni…
Oggi i consumatori, i clienti, cercano non solo il prezzo ma finalità e valori in quello che comprano;
Potrebbe non sembrare così, all’apparenza, ma i consumatori ed i clienti sono attenti, sempre di più, alla mission, all’impegno, al riguardo verso le persone, ed in generale verso i portatori di interesse.
Il mercato di oggi premia con l’aumento dei profitti le aziende che hanno uno scopo
Chi sono gli stakeholder o portatori d’interesse?
In economia con il termine stakeholder (o portatore di interesse) si indica genericamente un soggetto (o un gruppo di soggetti) influente nei confronti di un’iniziativa economica, che sia un’azienda o un progetto.
Fanno, ad esempio, parte di questo insieme: i clienti, i fornitori, i finanziatori, come banche o azionisti (o shareholder), i collaboratori ma anche gruppi di interesse locale o gruppi di interesse esterni, come i residenti di aree limitrofe all’azienda e le istituzioni statali relative all’amministrazione locale.
Gli stakeholder di un’impresa sono i portatori di interesse che ruotano intorno all’organizzazione.  Rappresentano l’universo delle persone e delle entità interessate ai prodotti, ai servizi, allo stato ed al benessere dell’organizzazione.  Una volta venivano identificati con i clienti, gli investitori, i fornitori e i dipendenti dell’impresa (i cosidetti stakeholder tradizionali).  Oggi si tende ad allargare il mix degli stakeholder includendo anche i regolatori, i gruppi di pressione, l’opinione pubblica ed i media, la comunità, i concorrenti, i potenziali dipendenti, i potenziali investitori, i partner, ed altri ancora (i cosidetti stakeholder emergenti).
Visto l’ampliamento del mix di stakeholder, gestirne le relazioni è diventato decisamente più complesso che in passato, anche se, nella maggior parte dei casi, i collegamenti più stretti rimangono quelli con un gruppo limitato:
ogli investitori, i clienti, i dipendenti, i fornitori ed i regolatori.
In dipendenza dall’importanza strategica di questi stakeholder per il business dell’impresa, è opportuno definire obiettivi ed indicatori che tengano conto della loro soddisfazione e del contributo che questi possono dare al successo dell’impresa.
Gli shareholder sono invece gli azionisti dell’impresa, coloro che ne posseggono quote di capitale.
Anche gli shareholder sono ovviamente stakeholder dell’impresa, infatti rientrano nel gruppo degli investitori insieme alle banche e ad altri eventuali finanziatori.
Quanto indicato rappresenti un’indicazione di massima e generica per analizzare più in dettaglio è importante premettere che non c’è una lista generica di stakeholder che vada bene per tutte le imprese, o perfino per una singola impresa (infatti cambieranno nel tempo);
la lista dei soggetti che influenzano e che sono influenzati dall’organizzazione dipende dal tipo di industria, dall’impresa, dalla geografia e dalla tematica in questione.
Nuove strategie d’impresa e i cambiamenti nell’ambiente in cui essa stessa opera portano ad individuare una nuova combinazione di stakeholder. Il box seguente evidenzia alcuni dei gruppi più ampi di stakeholder tipicamente considerati.
C’è un numero di variabili diverse che si possono considerare nell’identificare gli stakeholder:
Perché è importante la Responsabilità Sociale d’impresa?
Ogni azienda, organizzazione o impresa, grande o piccola che sia ha un impatto ed una responsabilità verso la società e verso le persone che ne fanno parte.
Tutte le azioni che l’impresa compie hanno una ricaduta (positiva, neutra o negativa) sulla società in cui opera e verso gli stakeholders o portatori di interesse (descritti nel dettaglio nelle pagine successive).
Nel mercato e nel contesto che cambia e che diventa sempre più competitivo l’attenzione alla propria responsabilità sociale è un elemento importante da considerare nella strategia delle aziende.
Il Bollino Etico Sociale risponde a obblighi normativi?
Il Bollino Etico Sociale è volontario in quanto una caratteristica della responsabilità sociale risiede proprio in tale approccio e nella decisione da parte dell’azienda di andare oltre il rispetto degli obblighi di legge.
È naturale che nell’ambito della gestione di alcuni requisiti della responsabilità sociale il punto di partenza sia, ovviamente, la conformità legislativa.
Perché lo standard fa differenza tra conformità e consapevolezza dei requisiti?
Lo standard è strutturato in punti che contengono i principi base della Responsabilità Sociale e verso i quali l’organizzazione deve dimostrare, da un lato la conformità e dell’altro la consapevolezza per poter introdurre il concetto di gestione etica nell’organizzazione stessa; le due diverse tipologie di requisiti sono indicati e riconoscibili dal “deve” che indica un obbligo legato ad un prescrizione legale o normativa (requisito di conformità) e dal “può” o dal “dovrebbe” che indicano invece requisiti di consapevolezza.
È responsabilità della  singola  organizzazione  identificare  i requisiti  pertinenti  e  significativi  per  la  propria realtà. Lo standard pertanto contiene sia aspetti  per cui è applicabile una legislazione sia aspetti di adozione volontaria.
Il Bollino Etico Sociale è appannaggio solo delle grandi imprese?
Non solo le grandi imprese possono ottenere il Bollino Etico Sociale, anzi, molti degli sviluppi più innovativi nell’ambito della Responsabilità sociale hanno origine tra le PMI; l’attestazione Bollino Etico Sociale, ponendosi come scopo la diffusione della Responsabilità sociale, e volendo essere una strumento di accompagnamento nella scoperta e nella gestione della Responsabilità Sociale, è per sua natura rivolto a tutte le organizzazioni.
Perché le PMI possono avere una naturale vocazione per pratiche socialmente responsabili?
Per alcune delle caratteristiche tipiche che contraddistinguono l’imprenditorialità delle PMI, quali il forte radicamento nella società, la prossimità alla comunità locale, l’influenza dell’imprenditore come persona sia all’interno che all’esterno dell’impresa, la capacità di adattamento ai cambiamenti della società.
E perché  la gestione consapevole della responsabilità sociale è una scelta strategica e di differenziazione dell’azienda.
La responsabilità sociale può essere praticata solo dalle imprese?
La responsabilità sociale è nata in ambito aziendale, ma ha progressivamente coinvolto anche tutte le altre organizzazioni che intendono rendersi responsabili e renderne conto, sia pubbliche che del settore non profit. Tutte le organizzazioni hanno un impatto, con le loro azioni, sulla responsabilità sociale e sul contesto in cui operano e tutte sono chiamate a gestirlo, anche attraverso l’attestazione BOLLINO ETICO SOCIALE